venerdì 23 aprile 2010

Le parole sono pietre e l'italiano non è l'italiano...



Un bisturi ed un coltello tagliano entrambi.
Ma nessuno usa l'uno al posto dell'altro.
Gridare " Chi non salta potentino è " non è la stessa cosa che rivendicare spazi legittimi di rappresentanza democratica per il proprio territorio.
Non in contrapposizione, ma in collaborazione. Certo, gli ultimi eventi non sono incoraggianti. Ma preferisco pensare a quello in cui noi abbiamo mancato ed a correggere i nostri errori e le nostre magagne: non è sempre meglio così? Dopotutto chi fa da se fa per tre...
L'italiano, è il ragionare.

giovedì 8 aprile 2010

La mia grossolana analisi del voto alla Città Differente

Tagliamo la testa al toro: il Partito Democratico con cui ho affrontato ( e sto affrontando ) la campagna elettorale, è tutt'altro che perfetto. Elencatemi pure le sue manchevolezze, i suoi problemi, sarò probabilmente d'accordo su tutto. Ma, poi, rispondete a questa semplice domanda: “E quindi?”
Quali alternative concrete che migliorano il nostro vissuto avete in mente?
E non mi riferisco a purissimi esercizi di stile al 2% dei consensi o a qualsivoglia esperimento capace di riasfaltare una strada forse solo dopo un paio di consiliature di preparazione.
Ci siamo assunti il rischio e l'onere di infondere nel Partito Democratico energie fresche, perché è nel 2010 che vogliamo che vengano presi provvedimenti adeguati alla situazione di questa città. Non possiamo aspettare una maturazione delle coscienze che, forse, non avverrà mai!
Non crediamo a mutamenti improvvisi del sentire comune.
Ma ad un cambiamento costante, graduale, basato su piccoli ed economici interventi capaci di prosciugare la palude della stasi locale e nazionale in cui ci dibattiamo.
Certo, servirà ben altro che le poche cose elencate nel nostro pieghevole elettorale.
La fiducia riposta in noi è qualcosa che ci sprona a proseguire e a fare del nostro meglio perché i nostri piccoli progetti vengano realizzati anche lavorando al di fuori del consiglio comunale!
Del resto, qualche risultato iniziale lo abbiamo già ottenuto: non stappiamo certo lo spumante perché il nostro candidato Sindaco, Salvatore Adduce, durante il comizio finale della sua campagna elettorale, ha parlato in Piazza Vittorio Veneto, di fronte ai Materani, di Software Libero et similia. Lo stapperemo solo quando il denaro che sarebbe stato speso per acquistare software proprietario sarà equamente diviso tra il risparmio per la pubblica amministrazione e la positiva ricaduta sul territorio e le sue imprese. Prima che Openoffice soppianti Office occorrerà lavorare duramente. Ma quando mai un candidato Sindaco di Matera ha avuto la volontà di portare questi temi all'attenzione del grande pubblico durante la campagna elettorale? Questo è o non è un segno concreto, per quanto ancora impalpabile, del nostro successo politico, delle nostre iniziative in campagna elettorale, frutto a loro volta di un impegno politico collegiale di lunga data?
Il senso del nostro intervento, del nostro impegno, è nelle cose concrete di sinistra da progettare e realizzare per il bene comune. Non nella disfunzione costruttiva, tante volte auspicata, per il rinnovamento del Partito Democratico. Noi crediamo che impegnarsi sul territorio, proporre soluzioni effettive senza “se” e senza “ma”, riscavare le nostre radici nella Comunità, con le unghie e con i denti, valga molto di più di qualche solonica presa di posizione contro i difetti ed i problemi del Partito. Contiamo di risolverli per via indiretta, perché nella Matera delle povertà, del bullismo, della desertificazione dei cuori, contano di più le buche riparate, la legalità e le politiche concrete di supporto allo sviluppo ed alla tutela ambientale che uno scacco al satrapo di turno.
Il Partito Democratico deve potersi rinnovare e costruire in pochi mesi col contributo diretto di personalità diverse ma che abbiano la volontà e la capacità di migliorare la quotidianità mantenendosi concentrati sull'obiettivo primario senza cedere a tentazioni di sterile polemica.
Ed è su queste basi, su questa affermazione, su questi fatti concreti già realizzati che possiamo senz'altro lanciare un appello a tutte le forze rinnovatrici e fattive, a tutte le persone di ogni età che hanno voglia di realizzare un cambiamento culturale e costruire una rappresentanza efficiente ed efficace perché portino il loro contributo in una collettività che ha come obiettivo la concretezza della quotidianità.
Idee ed Azioni per la Città Differente, il resto verrà da se.
Grazie ancora e a presto!

mercoledì 31 marzo 2010

142 Passi Avanti

Centoquarantadue Voti validi.

Partiamo da qui.

La Città Differente è un fatto comprovato.

La Candidatura Condivisa un successo.

Ovviamente, siamo abbastanza lontani da un risultato utile per l'elezione al Consiglio Comunale, ma il nostro successo complessivo è la conferma della validità del nostro progetto.

Un progetto che non resta nel cassetto, ma che andremo a realizzare, seppure in maniera differente da quello che avrebbe fatto un Giordano Consigliere Comunale.

Ci impegneremo nel riportare il Partito Democratico all'ordine del giorno dei problemi pratici, nel dimostrare che è possibile, invece di parlare, agire, migliorare la quotidianità di tutti con proposte e fatti invece che con simposi autoreferenziali.

Torneremo sul territorio abbandonato al discredito ed alla sfiducia, non ci allontaneremo di un millimetro dal concetto di Politca come Servizio effettivo e pratico al Prossimo, continueremo a proporre soluzioni realizzabili e a costruire una Comunità Politica di materani attivi, di persone che preferiscono fare che inveire, confrontarsi che aggredire, giocare che invidiare e speculare.

Software Libero, Energia, Mobilità, nuovi lavori, Ambiente: quando ne parliamo di nuovo? Non di certo alla prossima campagna elettorale:

ci incontreremo presto per definire come costruire assieme la nostra Città Differente.

Grazie ancora a tutti!!!

lunedì 29 marzo 2010

Grazie


Grazie agli Elettori della Candidatura Condivisa,
grazie alla mia famiglia e a chi ha letto le mie carte,
grazie a chi ha visto giusto e e a chi è in affanno,
grazie a chi ha consumato le sue scarpe con le mie,
grazie a chi ha violato le regole: ha fatto luccicare le nostre onestà,
grazie a chi mi ha dato un bicchier d'acqua e settimane di impegno vero.
Grazie, senza di voi non sono nulla.

venerdì 26 marzo 2010

Un Voto per la Città Differente

Un voto per GIORDANO, Candidato al Consiglio Comunale, non è un voto qualunque, ma un mattone per una Città Differente.
Ci hanno chiesto in molti, durante la campagna elettorale, che cosa significhi per noi la Città Differente.
E' facile da spiegare: noi vediamo una Matera Differente che si scrolla via il recente passato; la vediamo nascere con ogni persona che ci raggiunge in quest'impresa; verrà costruita con ognuno dei voti che riceveremo.
Ogni elettore potrà contribuire in prima persona alla realizzazione dei Progetti esposti nel programma di consiliatura.
Riformuleremo tutti assieme il concetto stesso di Partecipazione, impropriamente sbandierato come evento singolo ed unilaterale.
Crediamo che Partecipazione significhi prendersi cura di ogni aspetto della vita comune, dalle buche nell'asfalto al Piano Regolatore passando per la tutela dell'Ambiente e la vita quotidiana nei condomini. La vita non migliorerà delegando o lamentandosi, ma agendo in prima persona, sia il giorno delle elezioni che in quelli successivi.
Votiamo GIORDANO, costruiamo noi stessi un presente differente.
Diamoci un'altra possibilità: la nostra Città la merita, vogliamo meritarla anche noi.

mercoledì 24 marzo 2010

Una campagna elettorale differente: "venite, dun­que, procediamo insieme con la nostra forza unita"


Certo, non è ancora finita!
Mancano ancora due giorni pieni, ma possiamo rivendicare con orgoglio anche le modalità innovative con cui abbiamo giocato le nostre carte.
E non solo dal punto di vista degli strumenti, ma da quello della correttezza con cui abbiamo agito, puntando sulle nostre qualità e capacità e non sulle magagne altrui.
Possiamo andar fieri di una campagna elettorale incentrata sulla dimostrazione continua che le nostre idee sono progetti realizzabili di innovazione, miglioramento e rilancio della società materana.
Possiamo andar fieri del concetto di Candidatura Collettiva e del Segnale di rinnovamento che, comunque, è stato dato.
Possiamo andar fieri di aver iniziato un'impresa difficile ed averla portata a termine con coerenza e rettitudine.
Possiamo andar fieri di non aver ceduto quando sarebbe stato facile farlo, di essere ancora in piedi quando sarebbe stato comodo sedersi.
Oggi vi lasciamo con un estratto dal discorso di Churchill del 1940 quando in pochi ancora lottavano contro il nazifascimo trionfante:



«non ho altro da offrirvi che sangue, fatica, lacrime e sudore». Abbiamo di fronte a noi molti, molti lunghi mesi di lotta e di sofferenza. Se chiedete quale sia la nostra politica risponderò: di muover guerra, per ter­ra, mare e aria, con tutto il nostro potere e con tutta la forza che Dio ci dà, di muover guerra contro una mostruosa tirannia, mai superata nell’oscuro deplorevole elenco dei delitti uma­ni. Questa è la nostra politica. Se chiedete qua­le sia il nostro obiettivo vi rispondo con una pa­rola: la vittoria, la vittoria ad ogni costo, la vit­toria malgrado ogni terrore, la vittoria per quanto lunga ed aspra possa essere la via; per­ché senza vittoria non vi è sopravvivenza. Nessuna speranza che l’umanità possa procedere innanzi verso il suo traguar­do. Ma io affronto il mio compito con ottimi­smo e speranza, sono certo che la nostra cau­sa non verrà meno in mezzo agli uomini. In questo momento mi ritengo autorizzato a chiedere l’aiuto di tutti e dico: «venite, dun­que, procediamo insieme con la nostra forza unita».

W. Churchill, 1940